luigi di tuccio e raffele di tuccio - antica enotria - vini e conserve pugliesi

Agricoltura biologica Antica Enotria Cerignola dal 1993: affrontare la crisi come insegnamento per le sfide future

Abbiamo raggiunto “a distanza” Luigi Di Tuccio della Azienda Antica Enotria per raccogliere qualche considerazione sulla situazione che stiamo vivendo.

Qual è la quotidianità che state vivendo e quali i progetti della azienda Antica Enotria, in questo momento? 

Le nostre attività anche in questo sfortunato periodo continuano, dedicandoci per lo più alla cura della terra che, a differenza nostra, non resta e non può restare a casa ed è prossima a dare i suoi frutti, che diventeranno da subito la nuova materia prima per le nostre produzioni di vino e conserve. Ci dedichiamo inoltre allo sviluppo commerciale, per non farci trovare impreparati alla riapertura totale delle attività. Abbiamo colto occasione per completare il lavoro già iniziato riguardante il nostro nuovo sito, il restyling dell’immagine aziendale e la creazione dello shop online dei nostri prodotti, molto utile in questo periodo. In ultimo, ma non meno importante, continuiamo comunque e nei limiti del possibile ad evadere gli ordini che fortunatamente pervengono soprattutto dall’estero.

Un pensiero e la “filosofia” del produttore Di Tuccio di Antica Enotria?

Situazioni del genere rischiano di minare per sempre la vita sociale ed i rapporti umani in genere, perché l’istinto, quando ci si sente minacciati da un nemico invisibile, è quello di vedere ovunque il pericolo, guardando ad ogni nostro simile come ad una possibile minaccia.

Starà a noi quindi ripartire, da subito, grazie a quella solidarietà sociale che ha sempre contraddistinto il popolo Italiano, senza cadere in pericolose derive e tornando ad essere più solidali di prima.

Ecco perché questa crisi potrebbe rivelarsi un grande insegnamento per tutte le sfide future che ci attenderanno.

Articolo tratto da Typigo 

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