Falù Rosso IGT Puglia

Falù Rosso IGT Puglia è un vino rosso biologico che nasce da uve Montepulciano e Nero di Troia. Si distingue per il colore rosso rubino e il profumo caratteristico di ciliegie e frutti di bosco. In bocca ha tannini fitti e morbidi ben integrati alla componente alcolica. Falù è il personale omaggi di Luigi a suo padre Raffaele.

50% Montepulciano
50% Nero di Troia
13,0% vol.

Abbinamenti

Falù Rosso IGT Puglia è il vino ideale da abbinare a piatti della tradizione in particolare a primi con verdure tipici della tradizione contadina, secondi piatti di carne, anche allo spiedo, e cacciagione. Valorizza i formaggi stagionati, freschi e salumi.

 

Informazioni aggiuntive

Descrizione

Falù Rosso IGT Puglia è il vino rosso biologico che nasce da uve di Montepulciano e Nero di Troia. Queste uve raggiungono la maturazione nella prima settimana di Ottobre. Dopo la vendemmia e la pigiatura soffice il mosto macera con le bucce e fermenta alla temperatura di 25° per 12 giorni. Frequenti rimontaggi tradizionali e delestage consentono una giusta ossigenazione della massa in fermentazione e un migliore fissaggio delle sostanze coloranti e aromatiche. Dopo la pressatura decanta in cantina per la sfecciatura naturale. Falù Rosso IGT Puglia matura in acciaio per 10 mesi e successivamente in bottiglia per 4 mesi prima della commercializzazione.

Il Montepulciano è un vitigno coltivato prevalente nell’Italia centrale ed in particolare è autoctono delle regione Abruzzo e marche. E’ infatti doveroso specificare che  il Vino Nobile di Montepulciano non ha legami con questo vitigno. I vini a base di Montepulciano si caratterizzano per i tannini fitti, morbidi e non molto aggressivi, per i sentori di ciliegia e di marasca, per il finale pieno e sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica.

Il Nero di Troia è fra le varietà più coltivate in Puglia. La zona di maggiore coltivazione è la Daunia, quella detta di territorio che comprende la provincia di Foggia e la zona a nord della provincia di Bari. Si narra che questo vitigno abbia origini antichissime addirittura risalenti d Diomede, eroe della guerra di Troia, che portò in Puglia questo vitigno. Tuttavia questa non è l’unica versione sulla nascita di questo vitigno: si pensa anche che la provenienza possa essere anche dalle vicine coste albanesi, esattamente dal piccolo borgo di Cruja, che in vernacolo si chiamava Troia.

Da sempre il Nero di Troia è noto per un’elevata presenza di tannini. Proprio per questo motivo fino a quale decennio fa, questo vino veniva usato per creare dei blend. Ultimamente il Nero di Troia è stato al centro di una valorizzazione culturale e di gusto che ne ha promosso l’eleganza e la delicatezza.

 

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