Raffaele Di Tuccio e il figlio Luigi gestiscono la loro masseria a pochi chilometri dal Golfo di Manfredonia. I vigneti, coltivati in regime di agricoltura biologica dal 1993, poggiano su terreni di origine alluvionale, poveri d’acqua e con una buona presenza di ciottoli e calcare. Vi sono impiantati i vitigni autoctoni pugliesi integrati da alcune varietà tipiche delle regioni confinanti.

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